Risultati a pagamento che cambiano le ricerche

Risultati a pagamento che cambiano le ricerche

Ecco come i risultati a pagamento hanno cambiato le ricerche sui motori di ricerca

Internet è un mondo ormai vastissimo. Sui motori di ricerca possiamo ricercare e accedere ad ogni tipo di informazione. Nonostante questo molti di noi non riconoscono la differenza tra risultati organici e risultati a pagamento.

I risultati organici sono quei risultati in linea con la nostra ricerca. Più un risultato è in posizione elevata, più è pertinente alla ricerca. I siti web che appaiono nelle prime posizione dei risultati di ricerca hanno di base un lavoro di ottimizzazione dei contenuti e parole chiave.

I risultati a pagamento invece sono quei risultati che hanno bisogno di essere sponsorizzati e pubblicizzati per essere visibili. Di solito vengono visualizzati nelle prime posizioni, sopra o sotto i risultati organici. Non sono meno pertinenti rispetto ai risultati organici, semplicemente hanno un’esperienza più recente o hanno bisogno di essere pubblicizzati maggiormente.

Pagando però una piccola tariffa mensile, gli utenti possono rimuovere rapidamente (o quasi) tutte le pubblicità dal loro mondo online. Per molti, è una soluzione ottimale.

Gli annunci stanno dominando i risultati

La monetizzazione dei risultati di ricerca è stata incredibilmente veloce. La popolarità di un termine di ricerca, ovvero più inserzionisti, competitività e costi, ha aumentato i risultati a pagamento.

L’evoluzione di Google, nel tentativo di mantenere gli utenti nelle pagine dei risultati, ha permesso di trasmettere più informazioni. Nonostante la ricerca sia basata su messaggi organici e veramente utili, oggi tutti i risultati sono dominati dagli annunci pubblicitari. Ciò ha i suoi vantaggi e svantaggi per i marketer digitali e per i loro clienti.

Mentre gli aggiornamenti degli algoritmi dei motori di ricerca possono spesso avvantaggiare gli utenti, fornendo loro risultati più accurati che fanno risparmiare tempo, tutto ciò potrebbe non servire a nulla se si considera la ricerca a pagamento.

Una pagina di risultati di ricerca eccessivamente competitiva che costringe le aziende a pagare importi crescenti per apparire nella parte superiore delle inserzioni pubblicitarie, potrebbe facilmente eliminare quelle senza enormi budget per la pubblicità. Come abbiamo già detto in precedenza, molti consumatori non riconoscono la differenza tra annunci a pagamento e organici e questo potrebbe avere un serio effetto a catena per le startup o i marchi piccoli e poco conosciuti.

Le app e i servizi in abbonamento potrebbero creare un nuovo mercato

Qualcuno guarda ancora la semplice TV analogica? Un numero sempre più crescente di utenti utilizzano le piattaforme online per le proprie attività grazie alle funzionalità e ai vantaggi che offrono: TV quando, come e dove vuoi; meno disturbi pubblicitari; più maneggevole, leggera e pratica in ogni situazione senza collegamento cavi.

Con gli smartphone e i tablet in primo piano, i servizi in abbonamento sono diventati più popolari per gli acquirenti. Netflix, per esempio, è uno dei servizi di abbonamento più conosciuti per godersi film, serie TV e documentari; Spotify e YouTube per ascoltare musica di ogni genere e visualizzare video.

Cosa significano questi risultati per SEO?

Mentre è innegabile che i risultati a pagamento stiano cambiando la visibilità nella ricerca, le pagine organicamente classificate stanno ancora avendo traffico e visibilità significativi. Il traffico non è mai al 100% sui risultati a pagamento perché non tutti gli utenti vedono queste sponsorizzazioni come la scelta migliore. Assicurandoti di apparire per i migliori termini di ricerca nei risultati organici, con contenuti attraenti e intuitivi e titoli interessanti, otterrai comunque ciò di cui la tua azienda ha bisogno in termini di visibilità.

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